“Fondamentalmente, sono una monaca di clausura”: Willem Dafoe, il volto più sconcertante della storia del cinema, l’uomo che fu Gesù e ora è Van Gogh
“In fondo, voglio soprattutto rovinarmi”: sfigurando Testori (con Luca Doninelli)
“In Coleridge c’è tutto: la colpa e il perdono, la meraviglia e la solitudine”. Sulla nuova traduzione della  “Ballata del vecchio marinaio”, tra Primo Levi e i Simpsons
“Non voglio essere la moglie che nessuno si fo**e”: lo psichiatra che tentò di salvare Sylvia Plath (e l’eroismo della figlia Frieda)
“I movimenti studenteschi? Come la Gioventù hitleriana”: geniale, irritante Saul Bellow. Esce la biografia ‘monstre’
In superficie. Sul romanzo di Lidia Ravera: con una malia grafica sbarazzina, le foglie, simbolo della fugacità della vita, diventano labbra
Tanti auguri a Roger Nimier! Si schiantò con un bolide, era amico di Céline, fu ussaro e dandy. Troppo complesso per l’editoria italiana, traduciamo un brano di “Perfide”
“La letteratura oramai è un gigantesco McDonald’s, non resta che assassinarla”: Francesco Consiglio parla con Matteo Fais del suo nuovo romanzo
Antonin Artaud traduce Lewis Carroll, ovvero: come ti faccio un Humpty Dumpty alla coque. Storia di un’impresa linguistica folle
Il nuovo singolo dei Kaufman, “La vita su Marte”, è geniale. Purtroppo, però, il limite di ogni artista è il pubblico
Quel finlandese un po’ pazzo dagli occhi fulminanti: ci lascia Arto Paasilinna. Il ricordo di Fabrizio Carbone, che ha introdotto i suoi primi libri, ora di culto. Quando Achille Bonito Oliva si indispettì con “sto Pasillina del cavolo…”
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