“Il popolo ebraico non ha mai smesso di produrre miti”: sia lode, ora, a Martin Buber
Iosif Brodskij scrive all’agnostico Milan Kundera: “L’arte nessuno la possiede e tu non hai capito nulla di Dostoevskij”
“Che cos’è l’amore se non il crinale della crudeltà?”: l’epistolario tra Nathan e Vera, il folle feuilleton di Davide Brullo & Veronica Tomassini
Il mago della critica, l’illusionista delle lettere, il sognatore in esilio: dialogo con Paolo Lagazzi
Lui ha scritto il più bel libro del 2019: si chiama Galsan Sagil, alleva cavalli in Mongolia, ma in questo Paese di editori rionali nessuno ve ne ha ancora parlato…
Nel mondo di Oz, ovvero: quel giorno che il mio inconscio ha lanciato un urlo, “Leggi Amos Oz!”
Aiuto! I morti stanno morendo per sempre – e con loro anche noi. Ecco perché durante le feste, felice come una Pasqua, vago per i cimiteri: perché la letteratura nasce come risposta alla morte…
“Quand’ero piccolo, da grande volevo diventare un libro. Non uno scrittore, un libro”: Amos Oz è morto, leggiamo Amos Oz
I buoni propositi per il 2019 ce li detta Dostoevskij: ponetevi le domande irragionevoli, le domande senza senso, con la stessa imperiale impetuosità dei Karamazov
“Come una bestia rognosa e famelica”: Truman Capote su Ezra Pound
Ciao “Deca”! Ci lascia Giancarlo De Carolis, l’ultimo degli jedi. Plurinovantenne, conobbe Morandi, fece una gita con Pasolini in divisa fascista, suo padre dipingeva gli aerei di D’Annunzio
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