Lo chiamavano “combat rock” e loro erano quattro ragazzacci gallesi con i capelli stracolmi di lacca ed energia in esubero: l’epopea (e l’epoca) degli Alarm
“Ricordo Regeni, a Nord di Ortigia, finalmente libero dal dolore”: dialogo con Franco Buffoni
Su Henry James, lo scrittore che è entrato nel labirinto dell’uomo occidentale dalla “penombra di un salotto nel crepuscolo”. Un saggio di Fabrizio Coscia
I grandi scrittori hanno bisogno di madri bastarde. Ovvero: la formidabile gita del 1935 tra Samuel Beckett e mammina…
Il vero antidoto alle “fake news” si chiama Voltaire. Dialogo con chi lo conosce meglio di tutti
Letta a Londra Elena Ferrante sembra un babà di banalità. Ovvero: perché a rappresentare l’Italia nel resto del mondo non sono i grandi scrittori?
Il Nobel per la letteratura? Sessista, classista e partigiano. Nel 1967 lo avrebbero potuto vincere Borges, Tolkien e Pound. Invece… A questo punto, aboliamolo
“Tutti abbiamo uno Scrooge dentro il cuore (e gli States, oggi, sono una odiosa Pottersville)”: il romanzo definitivo su Dickens
No Pants Day: un popolo allo sbando che si balocca di mostrare il culo. Allora, meglio il No Underwear Day tutti i day, tutti nudi alla meta
100 anni fa Ezra Pound aveva profetizzato il Nobel per la letteratura a Bob Dylan. Letterina inedita per voi
Le notizie più lette del 2017? Morti, killer, kamikaze. Ovvero: la buona novella non interessa più a nessuno (per fortuna)
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