Claude Simon, il più maltrattato dei Nobel. “Un cavaliere dell’Apocalisse senza Dio che viene a dirti il fallimento di tutte le utopie”
“Teoricamente, sono un fantasma. Lo yiddish è una Siberia letteraria: ma è meglio scrivere in una lingua morta che adattarsi alle leggi del mercato editoriale”. Un articolo memorabile di Isaac B. Singer
“Dubus ha sempre perseguito la via della speranza”: dialogo con Nicola Manuppelli che ha tradotto il grande scrittore americano, più radicale di Carver
“Come i personaggi omerici, noi siamo tutti burattini nelle mani degli dèi”. Dialogo con Enrico Palandri, che ha compresso sei libri in un romanzo titanico
“Meglio gli ideali di ieri dell’irriducibile mediocrità di oggi”. “Ma cosa dici! La nostra generazione ha perso e a Eco preferisco Veronesi”. Dialogo serrato tra Filippo La Porta e Gianni Bonina sul valore della cultura. Nel segno di Sciascia
“Quella giovane pazza che improvvisa la sua poesia, danzando, l’anima divisa da se stessa”: Margot Ruddock, la poetessa che diventò folle per amore
È morto Stephen, il nipote di Joyce, l'ultimo erede: a lui il divo James dedicò una poesia meravigliosa e diverse favole. Per gli studiosi era una specie di Darth Vader…
Piccolo discorso sulla necessità di piangere. “Accresci il tuo pianto, perché se le porte delle lacrime non sono chiuse le porte celesti si apriranno per te”
“Bisogna vivere senza impostura e dare tutto di sé”. Tanti auguri, Boris Pasternak, il poeta dal candore crudele
“Hai vinto la mia vita come fosse un trofeo”. Un racconto di Nicolò Locatelli, “Il cimitero del mio io”
Che cosa ci fa Rita Pavone nell’ennesimo romanzo incompiuto di Roberto Bolaño? Ovvero: elogio dell’altro mondo dove gli scrittori morti continuano a scrivere
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