“Ma chissenefrega delle fake news… il giornalismo che sapeva raccontare storie è morto. Buzzati e Montanelli sono numeri 10; Brera è un genio, Parise pure, la Cederna era bravissima…”
“Un ago che entra nella carne ed esce subito, senza il tempo di capire da dove proviene il dolore, quanto a fondo davvero è andato il metallo”. Claudia Durastanti, “La straniera”: impressioni di lettura
“Ho la sensazione che la realtà non mi basti”: dialogo con Giorgio Biferali, quasi un Flaubert
“Quello che chiamiamo amore è un contagio, una risonanza di traumi. La scrittura è il mio casco da astronauta”: Veronica Tomassini dialoga con Viola Di Grado
“Mozi è come Leonardo da Vinci”. Il Nobel per la letteratura scopre quanto è bella la Cina (ma la Cina è una invenzione di Marco Polo, di Coleridge, di Pound…)
Il Comune impone all’organizzatore gli autori da invitare: Missiroli, Recalcati, Marzano, Carofiglio… E tutti gli altri? Esclusi. Ecco come si fa a vendere tanto e a vincere il Premio Strega. Esempi di stalinismo culturale
“Siamo vivi, siamo soli (e celebrare la vita è tremendamente stupido)”: Massimiliano Parente ha rapito Vasco. Lo abbiamo intervistato
“Per lui tra Hitler e Michael Jackson non c’è differenza”: Massimiliano Parente ripubblica il suo libro più folle (in attesa del prossimo). Alessandro Paglialunga lo intervista
Luca Doninelli: Discorso sulla fine del Testo e dell’autorità (ma lo scrittore resta un vulcano)
Ciao Cesare! Ricordiamo De Michelis: nel 1974 si schierò contro i grandi gruppi editoriali. Grazie a lui, Marsilio sopravvive ancora, brillantemente, in un mondo di squali (speriamo)
Premio Strega: è l’ora del piagnisteo. Neri Pozza si scaglia contro Mondadori, ma nessuno si è mai lamentato perché Usain Bolt vinceva sempre. Il problema, come sempre, è estetico. I libri belli li pubblicano i piccoli editori. Che non sono rappresentati
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