“Lavorare con la Fallaci era un incubo. È stata una donna straordinaria… quelli che la criticano non l’hanno letta”: Alessandro Gnocchi ricorda la grande Oriana
Giuseppe Piccoli: il poeta buono che fu recluso tra i matti. Ricordiamo “uno dei migliori poeti della sua generazione” (Nicola Crocetti), di cui non si parla più
“Mai comprato un libro perché lo devo leggere… comunque, oggi è quasi tutta fuffa”: dialogo con Luigi Mascheroni, l’uomo da 20mila libri
“Nell’altra vita ero un eremita, ora sono un uomo inquieto”: dialogo con Bruno Zanin, da Fellini alla Bosnia, con lo zaino in spalla
“Gesù Cristo fu un suicida. E io vorrei essere dimenticato”: le confessioni inedite di Jorge Luis Borges
“Sono tutte stronza@@ quelle dei giornali super partes!”: Alessandro Sallusti dialoga con Matteo Fais di giornalismo, Montanelli, Travaglio, Feltri, Berlusconi…
“Non sono comunista. E sull’esistenza di Dio preferirei sbagliarmi”: Sergio Staino, creatore di Bobo ed ex direttore de “L’Unità”, dialoga con Matteo Fais
“Eppure io nel Paradiso non ho mai smesso di credere”: conversazione onnivora e ultramondana tra Gianluca Barbera e Andrea Caterini
“Sul femminismo si sono costruite una carriera”: Laura Tecce dialoga con Matteo Fais intorno a “Femministe 2.0”
“I barocchismi mi rompono i coglio@@”: Vittorio Feltri scatenato parla con Matteo Fais di stile, giornalismo e giornalisti
I premi non devono premiare l’ovvio, altrimenti sono degli happy hour. E gli scrittori devono scrivere per lupi e rospi. Modeste proposte per un risanamento editoriale
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