“Non posso che scrivere di ciò che ho vissuto”: dialogo con Giovanna Rosadini su poesia (che salva la vita), poeti, autobiografia, sistema editoriale
“Per vivere dobbiamo subire lo schianto del caos”: dialogo con Roberto Mercadini, il cabalista dell’aggettivo
“Vorrei essere ricordato per questo: sono un uomo di parola”. Gianluca Barbera dialoga con Massimo Maugeri, l’ideatore di “Letteratitudine”
“Per fortuna c’è qualcuno che si ribella alla morale”: dialogo con Carlo Rovelli (che spiega la gravità quantistica a un bambino)
“Volevo qualcosa di inaudito, di disturbante”: dialogo con Andrea Ponso, che ha tradotto il Cantico dei Cantici come un “cane rabbioso”
La più bella storia d’amore: dialogo con Sylvia Iparraguirre (prima parte)
“Ricordo Regeni, a Nord di Ortigia, finalmente libero dal dolore”: dialogo con Franco Buffoni
Hanno ridotto Aldo Busi a una specie di Osho per scrittori in carriera, tutti ne parlano bene per annientarlo. Ma il suo ultimo romanzo è l’auto da fé di una nazione
I premi non devono premiare l’ovvio, altrimenti sono degli happy hour. E gli scrittori devono scrivere per lupi e rospi. Modeste proposte per un risanamento editoriale
Fermi tutti, c’è un problema di nome Dante Arfelli. Sullo scrittore che pubblicava per l’editore di Hemingway, poteva diventare il Camus italiano e non trovi più neanche in biblioteca
Silvio D’Arzo: un esempio in faccia all’industria editoriale che propina intrattenimento e urla sempre al capolavoro
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