Storia del padre di Robert De Niro, un pittore di genio affascinato dall’abisso, che fu sconvolto da Anaïs Nin
L’ultimo ruggito: Martin Scorsese (che tra poco compie 77 anni) ha realizzato uno dei suoi film più belli di sempre. “The Irishman”: ecco cosa ne dicono
Joker è un grido, Joker è un Che Guevara psicotico, Joker ci ricorda che siamo tutti responsabili, Joker non è il film dell’anno, è già storia del cinema
“Silence” è il film più incompreso (e meno redditizio) di Scorsese. Peccato. È un capolavoro perché investiga il lato oscuro della fede, l’abiura come mistica, l’inganno come liturgia
Giocando a battaglia navale con Monica Guerritore. Ovvero: alla ricerca del “sorprendente”, lasciando che la vita ci azzanni ai fianchi, divorandoci
Leonardo DiCaprio non sbaglia un film. Biografia cinematografica del più grande attore di Hollywood e dintorni (che tra poco fa 45 anni)
La più grande delusione cinematografica dell’anno: “Joker”. (Fidatevi, Heath Ledger e Jack Nicholson sono meglio di Joaquin Phoenix)
Leonardo come Kurt Cobain, come il pastore errante dell’Asia, assediato di specchi, che si domanda “Ed io che sono?”
“The Irishman” è un capolavoro (ovviamente). Ma a me interessa altro. Robert De Niro trova il coraggio di pubblicare i diari del padre, artista, che confessa i suoi demoni, l’omosessualità, l’amore severo e totale per il figlio
Brigitte Bardot compie 85 anni, ma è morta da tempo, l’ha uccisa lei, nel 1973. L’unica che l’ha capita è Simone de Beauvoir, in un libro censurato, ritirato, introvabile
“Non scendeva a compromessi, sentiva il mistero di cui è intrisa la vita”: dialogo con il figlio di Andrej Tarkovskij
Pagina 16 di 23