Dialogo con Mónika Szilágyi, una donna senza tempo, l’editore più anomalo d’Italia. Le Edizioni Anfora scoprono in Ungheria i grandi scrittori europei
“Non credo nell’inferno, ma se è per questo neppure nel paradiso. E Giovanni Paolo II mi ricorda Reagan”. Intervista a Graham Greene, scrittore “ancora cattolico” a modo suo
“Tutti abbiamo un lembo scheggiato. Il cuore deve essere vuoto per vedere”: su “Frattura” di Andrés Neuman
In superficie. “Ciò che mi rendeva triste era che non avrei più potuto amare o essere amata da nessun altro, mai più”. Janet Hobhouse, una grande scrittrice
“Aveva occhi bellissimi, Jack Kerouac, come la tua camicia… anche tu, ora, sei una meraviglia di Dio”: il romanzo di Giorgio Anelli, “Mirabilia Dei” (ultima puntata)
“Nella vita cosa c’è di più emozionante di un incontro fatale?”. Su “Il segreto di Marie-Belle”, un noir dall’anima tenera e spietata. Elogio di Silvio Raffo come romanziere
“Sei redento perché hai ceduto al tuo limite. Lo so che non basta. Ora vuoi diventare beato, perché oltre che puro e folle, sei poeta”: il romanzo a puntate di Giorgio Anelli, “Mirabilia Dei”
“I morti non ci lasciano, si spostano e basta, si trasferiscono in altre terre, ci chiamano nei sogni nominandoci, resta solo il nome a volte”: su “La luce prima” di Emanuele Tonon
“Allora, se essere incompiuti significa essere meraviglie, vorrà dire che mi appresterò nell’arte di scrivere parole sempre più scomode, abbacinanti e pericolose”: il romanzo di Giorgio Anelli, “Mirabilia Dei”
Ma chi legge ancora “Il giovane Holden”? Una volta era un gesto ribelle, ora è una noia al cubo (meglio “Il Trono di Spade”). Il dibattito si infiamma. Risposta: non si legge perché è “utile” ma perché è bello
Il minotauro siamo noi, perduti nel labirinto emozionale. Su “Fisica della malinconia” di Georgi Gospodinov
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