Negli Stati Uniti nasce una nuova moda: leggere soltanto i ‘classici’. Una idiozia, come dire che Fabio Volo è Dostoevskij. Ecco perché
“La più grande opera”: Rainer Maria Rilke, “Orfeo. Euridice. Hermes” e il traduttore morto troppo giovane
Anna Achmatova e Marina Cvetaeva stringono un patto sopra la pozzanghera, nel 1941, in un tempo dispari. Una storia di gloria e di massacro
Reportage claustrofobico dal Premio Strega 2018 di un Savonarola travestito da Casanova. Paolo Cognetti pare Mauro Corona in Tibet, Nicola Lagioia parla solo di soldi, soldi, e l’atmosfera (annaffiata di noia) è da Festival di Sanremo
“Se solo ogni perdita fosse un compito implacabile verso una vita più seria…”: un secolo fa, Rainer Maria Rilke parla di guerra, amicizia, tradizione. Una lettera inedita
“Per fortuna c’è qualcuno che si ribella alla morale”: dialogo con Carlo Rovelli (che spiega la gravità quantistica a un bambino)
“Scrivere è sollevare un microscopio e accudire un bambino”: dialogo con Tracy Ryan, la Sylvia Plath australiana
L’Alfabeto degli scrittori dimenticati (ultima parte). Ovvero: perché i grandi editori si affannano a pubblicare cretinate?
Norman Mailer leggeva strappando i libri con i denti. Ovvero: ecco la lista dei 10 libri più belli della letteratura moderna. Ditemi i vostri, please
‘Casa’ è ciò che custodisce i nostri sogni più intimi: può essere una stanza o il carrello di un barbone. Dialogo con l’architetto Mariani
Faccio totò sulle pingui chiappe degli scrittori italiani. Ovvero, ecco perché questo è un paese di leccaculo e non di duellanti
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