“Mi sento uno sconfitto, come il principe Bolkonskij di ‘Guerra e pace’. Ero a Belgrado quando Arkan fu ucciso, resto un ribelle con un codice ben preciso”: dialogo con Gian Ruggero Manzoni
“L’Occidente ha perso l’anima, i servizi segreti russi ci dominano e, certo, in 87 anni di vita sono stato molte persone (e non tutte carine)”: intervista a John Le Carré
“Nei tempi di passaggio, si ode bussare dal sottosuolo”: dialogo con Andrea Mascetti, il guru della Lega, su Jünger, Celti, Euro
La Destra riparta da Houellebecq: lo scrittore francese fa un endorsement galattico per Donald Trump, noi leggiamo i suoi libri per rimediare al disastro politico
“La letteratura deve sconvolgere”: dialogo con Graziano Graziani
10 anni fa è morto Aleksandr Solzenicyn. Anche i tiggì lo citano come il prezzemolo, ma che senso ha, oggi, leggere “Arcipelago Gulag”? (Comunque, leggete anche Varlam Salamov e Iosif Brodskij, fa bene)
“Stiamo diventando una società cannibale e questo è un governo dello champagnino”: l’editoriale di Franz Krauspenhaar
I missili di Mr. Trump “lo sconsiderato” in Siria sono un sms a Putin. E accelerano l’intervento – drammatico – della Cina. Ecco perché a chi gioca a Risiko dei bambini siriani che muoiono importa nulla
“Putin è una sinfonia bizantina. Ma è il meglio che la Russia di oggi possa pretendere”: dialogo con Luigi De Biase, uno che ha il Volga nella tasca della giacca
Pagina 2 di 2