Nessuno vuole le stroncature, apriamo uno spazio pubblico. Sergio Claudio Perroni stronca Maurizio Cucchi, “si danna a strimpellare versi ma gli vengon fuori stecche e stonature… a Mauri’, mó facce Tarzan!”
Josephine Pasternak, la sorella geniale di Boris che nessuno conosce
“Come parlare del nascere e del morire”: a 30 anni dalla morte di Cesare Zavattini, scrittore, poeta, sceneggiatore, maestro del neorealismo
“Poiché ogni cosa vivente è Sacra!”: William Blake e Giuseppe Ungaretti nell’aldilà della poesia
“È quasi leggendario per il talento, l’eloquenza e anche la saggezza”. Parlare di Lao-Tse in Piazza Libia: le poesie inedite di Giampiero Neri
“Io non mi lancio nell’invisibile per disprezzare il visibile, trovo più bellezza nel fiato cupo e potente di un orso che si alza in piedi e ti guarda dritto negli occhi che nel migliore dei versi di Yeats, voglio solo respirare e perdere a modo mio”
Pier Vincenzo Mengaldo gioca a figurine e dice che la letteratura italiana è morta (e lo premiano pure). Piuttosto, dimostra che la critica letteraria è alla frutta
“Stare nella poesia è un modo per stare al mondo senza essere del mondo”: dialogo con Antonio Prete
“Siamo nuvole di probabilità”: sulla poesia di Lucianna Argentino, un canzoniere d’amore in sintonia con Canova
Storia del poeta, amico di Joyce e maestro di Canetti, che con 11 poesie cambiò la storia della letteratura
Peter Handke ha scritto cose meravigliose, ma per me è legge “Canto alla durata”. Scrivere è una cosa sacra, è una colpa
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