Quando Federico Fellini incontrò Vasco. Tutta colpa della segretaria, una fan sfegatata
“Perché non ci accorgiamo di chi ci ama?”: discorso intorno al romanzo necessario e ingiustificabile di Andrea Caterini (dove conta più Dostoevskij che Proust)
“Le diverse morti di mio padre”: un racconto di Luca Doninelli
Dove una stretta di mano mandava a quel paese la firma digitale: ciao don Armando! Le sue idee corrono nelle nostre gambe
Il miracolo continua: anche “Libero” si accorge di Cleide e titola, “Debutta a più di 70 anni ed è già un caso letterario”. Perché una scrittrice più brava di Dan Brown non pubblica per grandi editori?
“Nei tempi di passaggio, si ode bussare dal sottosuolo”: dialogo con Andrea Mascetti, il guru della Lega, su Jünger, Celti, Euro
Aiuto! I morti stanno morendo per sempre – e con loro anche noi. Ecco perché durante le feste, felice come una Pasqua, vago per i cimiteri: perché la letteratura nasce come risposta alla morte…
I buoni propositi per il 2019 ce li detta Dostoevskij: ponetevi le domande irragionevoli, le domande senza senso, con la stessa imperiale impetuosità dei Karamazov
“Per lei la natura è una casa popolata di spettri”: Silvio Raffo racconta “La bella di Amherst”, l’opera teatrale di William Luce sulla vita di Emily Dickinson
Marco è lì, non ti dimentica, e custodisce la gloria del tuo dolore. Ecco perché la morte di Pesaresi è anche la nostra. Sulla fotografia come preghiera
“Era un poeta maledetto senza età, un animale unico, troppo originale per questo paese di vermi”: Franz Krauspenhaar ricorda Andrea G. Pinketts, il suo migliore amico (forse)
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