Ha previsto Joyce e influenzato Pasternak: viaggio nell’opera allucinata di Andrej Belyj
Nel Paese della madamine e dei blanditori di bava da vendetta sociale: per capire la politica stretta tra like e piazza telecomandata bisogna tornare al “Mea culpa” di Céline
“Esagerate – esagerate fino a rendermi un demente”: Boris Pasternak, il testo teatrale
La vera colpa della Isoardi? Aver citato Gio Evan per urlare bye bye a Salvini al posto di Eugenio Montale. Più che un mazzo di fiori, regalatele una biblioteca – ben fornita
Ode a Vladimir Majakovskij, il megafono della Rivoluzione che voleva far risorgere i morti e fu ucciso da Lenin e da Stalin
“Ogni scrittura cerca l’impossibile, non ha pace”: dialogo con Marco Ercolani, artefice di apocrifi (ha ricreato la voce di Robert Walser, Bruno Schulz, Giacomo Leopardi, Beethoven, Van Gogh, Proust…)
Ode a Nikolaj Tichonov, il grande poeta che uccise se stesso mettendosi al servizio del potere (editori: traducetelo!). I poeti veri sanno che l’ultimo applauso è letale come la ghigliottina
Sia onore a Vladislav Chodasevic, il poeta che ha raccontato il massacro dei poeti russi durante la Rivoluzione e che ha fatto il ritratto dell’intellettuale lacchè, prono al potere. Per Nabokov, è stato il più grande
“Il grande poeta solitario, questa specie di diamante”: Armand Robin scrive di Boris Pasternak, l’artista che resiste alle minacce del potere
Matteo Salvini ha trovato il suo poeta. E il suo poeta annega in una tazzina di caffè. Ovvero: riflessione sui rapporti tra arte e potere
“Amate il vostro essere più di voi stessi”: ecco perché Osip Mandel’štam è il poeta fondamentale. Dialogo con Gianfranco Lauretano
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