Sandro Veronesi se la piglia (preventivamente) con il libro di Roberto Burioni, “Virus”: ma se ci ha ammorbato con 47 articoli sul “Corriere della sera”! (Senza parlare del variopinto conflitto d’interessi editoriali…)
Bettino Craxi artista. Si ispirava a Duchamp e ha previsto i drammi di oggi: la Cina, il contrasto con il mondo musulmano, la grande crisi economica
“In Gold We Trust”: dialogo con Marco Goldin, il Signore Grandi Mostre. Ha portato 11 milioni di persone davanti a Van Gogh, Vermeer, Monet…
“Ma chissenefrega delle fake news… il giornalismo che sapeva raccontare storie è morto. Buzzati e Montanelli sono numeri 10; Brera è un genio, Parise pure, la Cederna era bravissima…”
Il Duce che abolisce il totocalcio e il Cristo della nostalgia: ecco perché non possiamo fare a meno di Morselli (e dobbiamo pubblicarlo a dovere). Luigi Mascheroni intervista Fabio Pierangeli
“Faticato, affannato mestiere? D’accordo: ma voi lo amate”. Gita nell’epoca aurea del giornalismo italiano, tra Buzzati e Pasolini, Brera, Soldati, Biagi, Fallaci…
“La letteratura è una pseudoteologia in cui si celebra un intero universo”: sull’incontenibile genio editoriale di Giorgio Manganelli
“Ogni bottiglia ha una sua anima e il vino, come le donne, è buono all’età giusta”: Gianni Brera, l’Omero del calcio, vi spiega come si beve (segue ubriacatura linguistica)
“Amo le sfide e i libri inutili di grandissima qualità. La mia casa editrice è una gioielleria che si ribella ai fast book”: dialogo con Cristina De Piante
In risposta a Luigi Mascheroni: io non ho 20mila libri, ma ne ho 10 bellissimi. Dal Pirandello del 1923 alla collezione fanatica di “Alice nel Paese delle Meraviglie” al Dizionario di lingua cimbra
“Mai comprato un libro perché lo devo leggere… comunque, oggi è quasi tutta fuffa”: dialogo con Luigi Mascheroni, l’uomo da 20mila libri
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