Se esiste l’Accademia di Francia è tutto merito dei Druidi, che amavano le carriere letterarie: una conferenza di Jorge Luis Borges
“Porto in me il germe di ogni crimine. L’Europa è stata sradicata spiritualmente”: per i 110 anni di Simone Weil
Il romanzo su Brexit? Non l’ha scritto Jonathan Coe, paladino dei perbenisti, ma George Orwell, più contemporaneo di molti scrittori di oggi (e poi, pasturate gli adolescenti con Stevenson, vi prego…)
Iniziare l’anno a Londra, indimenticabile Milf. Tra Peter Pan, i migliori cessi pubblici al mondo, troppe pinte in corpo e i cani (che in Italia sbraitano ma in UK hanno una aristocratica eleganza)
“Insieme a Cioran, è il più grande scrittore francese del dopoguerra” (lo dice Auden). Su Malcolm de Chazal, il Pessoa delle Mauritius, in Italia uno sconosciuto
1958: la storia delle fotografie di Avedon a Ezra Pound e dell’avvocato Thurman Arnold che ebbe il coraggio di difendere il poeta indifeso
“Bosie era una vera vipera, ma è stato un grande poeta… più grande di Wilde”: Silvio Raffo ha tradotto per la prima volta in Italia l’opera di Lord Alfred Douglas, l’amante del sommo Oscar
Diario di viaggio dalla perfida Albione: tante more, pioggia a go-go, giapponesi a Stonehenge e la sfrontata ricerca di Alice
“Mi sono innamorato dei loro nomi e ho inseguito i venti”: dialogo con Nick Hunt, lo scrittore in cammino
Lord Byron passeggia per Genova un po’ stempiato, Hemingway fa le sue solite sparate, Pound appare in un castello scozzese: intorno al nuovo libro di Massimo Bacigalupo
Nessuno parla seriamente di lavoro. Il problema non è pattuire orari di ferie, ma dare la possibilità, per contratto, di fare il bagno al mare e di guardare la luna. Lo dice George Orwell
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