Iosif Brodskij scrive all’agnostico Milan Kundera: “L’arte nessuno la possiede e tu non hai capito nulla di Dostoevskij”
“Come una bestia rognosa e famelica”: Truman Capote su Ezra Pound
È morto Girolamo Melis, il mio maestro, il grande creativo che ha vissuto poeticamente: contro i burocrati del perbenismo, esplodeva il suo assenso alla vita urlando Céline e Heidegger. Ha inventato giornali, ideato case editrici, pubblicato libri introvabili
“Che noia mortale. Porno come avanguardia della rivalsa femminile! Tutte queste virago della libertà sessuale sembrano fatte con lo stampino”: in risposta a Barbara Costa
Facebook censura “Pangea” perché ci piace fare l’amore, non siamo antisemiti e ci fanno schifo i Gulag. Lettera di scuse ai lettori: stamperemo il giornale in casa, ne faremo un aeroplano di carta e ve lo spediamo dalla finestra…
A Jorge Luis Borges il Nobel per la letteratura postumo, in risarcimento. Era ora. E ora, continuiamo così…
“Se possiedo una certa fermezza morale lo devo a lui, è stato la mia bussola”: Iosif Brodskij ti cambia la vita. La testimonianza di Michail Baryšnikov
Lev Šestov o la filosofia del sottosuolo. Dialogo con Luca Orlandini oltre i confini del noto
“Un Geremia dei nostri giorni”: W. H. Auden fu folgorato da Cioran. Ecco la recensione uscita nel 1971 sulla “New York Review of Books”
“La più grande opera”: Rainer Maria Rilke, “Orfeo. Euridice. Hermes” e il traduttore morto troppo giovane
10 anni fa è morto Aleksandr Solzenicyn. Anche i tiggì lo citano come il prezzemolo, ma che senso ha, oggi, leggere “Arcipelago Gulag”? (Comunque, leggete anche Varlam Salamov e Iosif Brodskij, fa bene)
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