Per sopravvivere al Premio Strega giocate sulla sabbia con la tigre di Rudyard Kipling… (Ops, ha vinto Veronesi, chi l’avrebbe mai predetto?)
“Lo sprofondamento verso il punto zero dell’esistenza”: dialogo con Jonathan Bazzi, il vincitore (morale) del Premio Strega
Gian Arturo Ferrari vincerà il Premio Strega. Storia del potente direttore editoriale a cui molti devono un favore che ha ceduto alla tentazione del romanzo (per altro, modesto)
E se la vera letteratura, oggi (e ancora, come sempre), fosse il giornalismo? Ecco perché il libro più bello tra i 54 candidati allo Strega è “Grand Hotel Scalfari”
Sandro Veronesi se la piglia (preventivamente) con il libro di Roberto Burioni, “Virus”: ma se ci ha ammorbato con 47 articoli sul “Corriere della sera”! (Senza parlare del variopinto conflitto d’interessi editoriali…)
“È stato qualcosa di inaudito, ho impiegato 15 anni a scrivere il romanzo su Piazza Fontana”. Un libro in 3D: dialogo con Valerio Aiolli
“Canto Léo Ferré, consulto l’I-King, sono stato allo Strega con Flaiano e Raboni mi ha dedicato una poesia (ma i grandi poeti è meglio leggerli che frequentarli)”: dialogo con Cavalleri, il Cesare del giornalismo italiano
Era già tutto previsto, che ovvietà! Ecco come ho fatto, tre mesi fa, fuori dai giri e dai troni, a prevedere la fatal Cinquina del Premio Strega… (In allegato: ribadisco la mia personale cinquina)
“I veri scrittori dicono verità scomode, anche a costo di venire fustigati dalla critica o esiliati dell’establishment letterario”. Un ritratto di Veronica Tomassini, tra Pratolini, Orwell e Robert Capa
“Mi sento uno sconfitto, come il principe Bolkonskij di ‘Guerra e pace’. Ero a Belgrado quando Arkan fu ucciso, resto un ribelle con un codice ben preciso”: dialogo con Gian Ruggero Manzoni
“Sono stata fedele a una militanza funesta”: fino a strapparsi le ossa verbali, con Veronica Tomassini
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