“L’Occidente ha perso l’anima, i servizi segreti russi ci dominano e, certo, in 87 anni di vita sono stato molte persone (e non tutte carine)”: intervista a John Le Carré
“Studio gli atti estremi per cercare di conoscermi”: dialogo con Andrea Tarabbia
“Cerco di andare oltre la soglia in cui l’arte moderna finisce”: discorso intorno a Joseph Beuys, l’artista tedesco più controverso del secolo
Quando Vladimir Nabokov, in veste di Arlecchino, perse le staffe perché “in quella zuffa astratta per il Premio Supremo” (il Nobel) a vincere non fu lui ma Solochov (o Solzenicyn, è uguale)
“Gli scrittori di oggi non mi attraggono: Putin, Erdogan sono solo metastasi della grandezza di Napoleone”. Dialogo con Roberto Pazzi
Quando i poeti (e i filosofi) uccidono: quattro “casi” estremi, da Alessandro Giribaldi che accoltellò un materassaio a Althusser che strangolò la moglie
100 anni fa la prima regia di Anton Giulio Bragaglia: elogio del gran genio del teatro italiano. Ovviamente dimenticato
“L’autunnarsi delle parole di troppo”: discorso intorno all’arte del frammento, un millimetro sottratto al buio
“Volevo essere Amleto, ho fatto visita a Emily Dickinson”: le confessioni ultime di Jorge Luis Borges
“Io posso sopportare tutto”: in memoria di Anna Achmatova nel giorno della sua morte
“La pratica della poesia non è mai tanto auspicabile come nei periodi di eccesso del principio egoistico e calcolatore”: sia lode a Shelley (e al suo principesco traduttore)
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