Sia lode a Rutger Hauer, il replicante dagli occhi di ghiaccio che ha recitato “Il battello ebbro” di Rimbaud sotto la pioggia bollente di “Blade Runner”
Amo maledettamente Oliver Stone, strafatto di sesso e di droga, ego strabordante, scrittore geniale, un uomo che ha le palle di sbagliare
“Sono per la sopravvivenza della bellezza. Sono per il mistero della vita. E a New York preferisco i boschi”. Zitti, parla Jim Jarmusch
“Con la sua faccia di cherubino dissoluto”: quando Dylan Thomas scriveva per il cinema
Ammetto la mia passione smodata per “Lezioni di piano” (ovvero: quando Jane Campion andò a trovare Janet Frame)
Quante volte abbiamo fatto l’amore con la Giulietta di Zeffirelli… Elogio di Olivia Hussey, l’attrice anticonformista che beveva, fumava, indossava minigonne vertiginose e fece perdere la testa a Carlo d’Inghilterra e a Paul McCartney
Di Franco Zeffirelli avete già letto tutto: qui si parla di un articolo memorabile del “New Yorker” e dei volti assoluti di Charlotte Gainsbourg e di Robert Powell
Tutta colpa di Ingmar Bergman! Nessuno vuole pubblicare l’autobiografia di Woody Allen? Per conoscere la vita del grande regista (giudicato sudicio, immorale e sporcaccione) leggi qui
Da “L’amante” a “Nymphomaniac”: le scene più conturbanti della storia del cinema. Cosa non si fa (o cosa si è costretti a fare) per la fama. In appendice, Jerry Lewis, Brandon Lee, Gil Delamare etc., i “martiri della settima arte”
“Nella vita i professori bravi non si dimenticano”: Stefano Accorsi racconta da Lecce il suo ultimo film, “Il Campione” (ispirato vagamente alla storia di Mario Balotelli)
Sia onore, ora, a Bibi Andersson: con lei è morto definitivamente il cinema di Ingmar Bergman (un tempo, l’abbecedario del buon europeo)
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