“Per cominciare, spegniamo le luci…”: Tanizaki, maestro di ombre e di desideri indicibili
Lasciate stare i necrologi sciropposi. Vi dico io chi era davvero Toni Morrison: autorevole, sprezzante, superiore, una dea furiosa, una strega razzista della letteratura altrui
“Guardo i porno e leggo Simone De Beauvoir, cosa c’è di male?”: Mariagloria Fontana, in un dialogo sospeso tra luci rosse e Philip Roth
“Spiccare il volo sull’ala incantata”: la vita straordinaria di Emily Brontë. Dialogo con Paola Tonussi
“Le parole hanno un’anima e sul muro di recinzione dell’ospedale ho letto, Psichiatria Uguale Morte. Bisogna amare gli incompiuti”: il romanzo di Giorgio Anelli, “Mirabilia Dei”
“I morti non se ne vanno via davvero, restano nel perimetro delle nostre vite, continuano a farci visita”: dialoghi con W.G. Sebald, lo scrittore inafferrabile
“Dovresti scrivere, a letto, sfruttando la tua infelicità”: le lettere d’amore tra Saul Bellow e la fantomatica Bette Howland, il genio dimenticato
“Pare un rapace, è incredibilmente bello, un dio spietato”: Samuel Beckett 30 anni dopo
“Ho sempre amato le donne brutte: all’inferno tutti i romanzi del mondo che parlano solo di bellezze!”. Elogio di Emanuel Carnevali, un incrocio tra Thomas Mann e Charlie Chaplin (di certo, è più brillante di Arbasino)
“E qualcuno lo sentì dire di aver visto il fantasma di Mishima”. Riflessioni sulla testa mozzata di Yukio (che spopola in UK)
Sia lode (almeno nel giorno del suo compleanno) a Emilio De Marchi, il nostro Alexandre Dumas, pioniere del “giallo”. Storia, tutta italiana, di risse e di coltelli
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