Spengler è più decisivo di Marx (e piaceva tanto a Sgalambro). Dialogo con Giuseppe Raciti
In una fotografia del 1929 ha la faccia che si addice a un filosofo d’acciaio. Sguardo severo verso l’infinito e oltre, mento sporgente, fronte spaziosa e cranio pelato. Pare pronto a gettarsi nella mischia per un incontro di boxe. Prima di diventare il pensatore faustiano del Tramonto dell’Occidente, Spengler, intorno ai trent’anni, appuntò il romanzo […]
Hebe Uhart: lo scrittore ha bisogno di solitudine. E deve stare lontano dal potere
Faccia pazzesca. Da fauno. Intrisa di geroglifici. Come se ogni racconto fosse lapidariamente vergato sul volto. Incisa nella disciplina “dell’osservare”, come dice lei, lasciando che il racconto scorra, annientando l’ego di legno dello scrittore. Quando Hebe Uhart fu tradotta in Italia, troppo tardi, già ritenuta tra i massimi scrittori argentini di sempre, nel 2015, per […]
“I poeti sono sempre entusiasti”. 90 anni di Giampiero Neri. Intervista beneaugurale
In principio fu il verbo. Anzi. In principio fu un verso. Me lo dettaglia. “Cosa è stato di quei piccoli segni, neri, immagine e somiglianza di un impegno continuo?”. Questo è un verso. Lunghissimo. Eccessivamente. In effetti, il tizio che stiamo intervistando è eccessivo. Attacca con il secondo verso. “In una stretta compagnia dimorano, a […]