“La condizione della scrittura è monarchica, non repubblicana, elettiva non meritocratica”. Dialogo con Roberto Pazzi
“Si tratta di un poeta sempre all’erta e sempre allarmato”. Elogio di Ghiannis Ritsos
“Grato, come un folle legato a un letto d’ospedale, che puro sogna di fuggire, alla ricerca del fantasma di Vittorio Sereni e della sua gioia assassina”: il romanzo di Giorgio Anelli, “Mirabilia Dei”
“Questi sono i versi che più mi emozionano di tutta la poesia italiana del secondo Novecento”: dialogo con Andrea Cortellessa intorno alla poesia di Elio Pagliarani
“Amare sino a morirne qualcuno di cui non si sono mai viste le sembianze né intesa la voce”: i diari intimi di Julien Green
“Non abbandonare la cura con cui regoli il tuo cuore su queste tenerezze parenti dell’autunno”: intorno a una poesia di René Char (in traduzione d’eccellenza, introvabile)
Cronaca apocalittica dalla fine della letteratura: Francesco Sole ha più successo di Giancarlo Pontiggia e a scuola si studiano i testi di De Andrè e di Vasco mica quelli di Mario Luzi. Dobbiamo salvare la grande poesia
“Gli scrittori di oggi non mi attraggono, e mi fa soffrire il vuoto storico: Trump, Putin, Erdogan sono solo metastasi della grandezza di Napoleone”. Dialogo con Roberto Pazzi
“La bellezza può essere raccapricciante?”: muore Gianni Fucci, l’ultimo dei grandi poeti neodialettali, il confidente di Tonino Guerra e di Raffaello Baldini. Ho avuto il pregio di essere un suo “carissimo amico”
Dialogo con la lapide di Guido Morselli (d’altronde, chiacchierare con i morti galvanizza la vita)
“E la gioia, chi ha rubato la gioia?”: discorso intorno alla poesia di Fabio Pusterla
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