“Parlavamo la lingua del Cielo. Di cose che quaggiù non possono dimorare”. Storie dal Tempio
“Strali di lontanissime felicità”. Storie dal Tempio
“Volevo restare la creatura avulsa, bardata di contraddizione”. Storie dal Tempio
“Era facile smarrirsi nell’insensatezza”. Storie dal Tempio
“Preferivo l’ostilità che qualcuno chiamava abiezione”. Storie dal Tempio. II Quadro
“Essere capiti fino al limite disumano”. Storie dal Tempio
Leggete Letizia Dimartino. Sembra uscita dalle pagine della Milano di Buzzati, ha inaugurato un nuovo canone
“Nella forma più nobile, la vita sottrae. Il gesto divelto della prova”. Veronica Tomassini fa la rivoluzione: caro lettore, se vuoi un romanzo rivolgiti direttamente all’autore… Come le grandi mistiche, dal niente trae la luce
“Un’alba piena di cani, ecco, un’alba simile alla testa di un dio bambino, sbranato, decapitato”. L’ossessione per le lettere d’amore. “Pangea” finisce in una (sontuosa) tesi di laurea
La letteratura al tempo del virus. Rubbettino regala Sonia Serazzi, quasi un McCarthy. Io vi dono il pdf de “Il lupo” (ma non avrete facili consolazioni)
“Non basta criticare Salvini e fare i finti umanitari per essere scrittori. Con me cascate male, io vi riderò in faccia, a voi e alle vostre bandiere, alle vostre canzoni patetiche, rivoluzionari del davanzale, indignati da social, militanti di teglie di pasta al forno”: Veronica Tomassini in uno sfogo senza reticenze con Matteo Fais
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