Maria: mangime per i cuori, crocefissa senza pietà
Dostoevskij tra i topi. Ecco perché i romanzi di Fëdor sono insopportabili
“Io sono la tenebra”. Quel Giuda di Giuseppe Berto
Pensieri sul corpo ustionato di Notre-Dame. Più che la rissa dei mecenati, ora, è tempo di capire i segni, di mormorare il digiuno e di dialogare con il fuoco e con il sacro
“Essere il re delle isole, condividere il letto con una stella”: Lawrence Durrell (che oggi compie gli anni) è un grande poeta. Editori fatevi avanti! Ecco una silloge memorabile
“Ti ho amata con l’indifferenza che si cede a ciò che uccide”: il feuilleton della crudeltà di Brullo & Tomassini
Dove una stretta di mano mandava a quel paese la firma digitale: ciao don Armando! Le sue idee corrono nelle nostre gambe
“Ci sarebbe da impazzire… ma possediamo l’eternità”: su Schopenhauer, il filosofo più grande
L’era del rimbambimento globale comincia negli anni Ottanta: torna il libro introvabile – e profetico, e cinico – di Martin Amis, sul mondo dei videogiochi. Tesi pericolosa: ogni realtà è migliore di questa
“Dalla sua povertà, ha dato tutto”: vogliamo deperire, essere defraudati dell’io, votarci a ciò che è senza scampo, facendo rafting negli abissi con Yeats e Dostoevskij
“Ama il prossimo tuo come te stesso”: non è mica una norma buonista, per i benefattori dell’umanità. Si ama, infatti, sempre, senza limiti, fino a morire d’amore. Lo dice anche Dostoevskij
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