Addio a Paolo Fabbri, un amico imprendibile. Insieme a Umberto Eco fondò la semiotica italiana. La politica? “Il Caos del Triperuno”. Un ricordo e qualche intervista
Quando Eco scrisse che Gianni Brera era un Carlo Emilio Gadda pop, lui si infuriò (giustamente, era più bravo…). Per i 100 anni del Pelé del giornalismo, un grande scrittore
Snoopy è il più grande filosofo degli Usa. I Peanuts approdano alla Library of America, tra Melville e Philip Roth
È ora di celebrare l’“anarcronismo” di Rodolfo Quadrelli, il genio anticonformista che faceva paura ai baroni della cultura, e che preferì rifiutare il potere e il proprio tempo
“Che ipocrisia, l’ambiente mette d’accordo tutti purché non si faccia nulla”: dialogo con Guido Viale. Da Dickens a Cormac McCarthy, da Ballard a Beckett, una antologia letteraria di rifiuti e rifiutati
“Ho riportato Limonov in Occidente, lotto contro Amazon e vi racconto perché senza Stalin non esisterebbe Israele”: dialogo con Sandro Teti, un personaggio degno di John le Carré
Il libro introvabile di Umberto Eco. Prima di infilarsi in un’abbazia medioevale, il semiologo ha rivoluzionato il sistema scolastico. Proponendo una biblioteca infinita per i bimbi delle scuole elementari
“Il nome della rosa”: una fiction a tesi, piena di anticlericalismo altoborghese, soporifera. Ma lo stesso papa che ordì massacri riconobbe il genio di Francesco d’Assisi. L’anima dell’uomo è inafferrabile: raccontate questo!
Quando Federico Fellini incontrò Vasco. Tutta colpa della segretaria, una fan sfegatata
“Fu il pittore italiano preferito da Francis Bacon, penso che basti…”: su Leonardo Cremonini, l’artista imprendibile. Dialogo con Roberta Crocioni
Usare Joseph Conrad come antidoto alle coppie ‘scoppiate’ di oggi. Dialogo con Giuliano Gallini
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