Il corpo morto di Virginia Woolf (e la visita fatale di Eliot)
La carta igienica di Mr. Eliot. Ovvero: le lettere (Volume 9)
“Il mio Thomas detestato ed amato, dove si mischia sapore di vita e di morte”. Discorso su Eliot & dintorni
La letteratura americana fa un inchino agli uragani mentre in Inghilterra “se la natura s’infuria, il suo amante farebbe meglio ad armarsi in modo davvero anticavalleresco di un bulldozer o andare a ripararsi”. Auden, che stile!
L’antologia più bella del secolo giace nell’oblio: c’erano Yeats, T.S. Eliot, Edgar Lee Masters, Ezra Pound. Gita nell’epoca in cui la poesia stordiva
Virginia Woolf, l’anatomopatologo della letteratura occidentale
“Il Gattopardo”: un romanzo che sarebbe piaciuto a Thomas S. Eliot (ma fu rifiutato da Vittorini). I rapporti tra Tomasi di Lampedusa e il poeta della “Waste Land”
“Stare nella poesia è un modo per stare al mondo senza essere del mondo”: dialogo con Antonio Prete
Viaggio nella Città Irreale di Thomas S. Eliot, accerchiato dai massimi esperti del poeta (nei luoghi dei “Quartetti” non puoi non emozionarti…)
Compie 40 anni (e torna in sala) “Apocalypse Now”, il più bel film (grazie a Joseph Conrad e a Mistah Kurtz)
Attenzione! La lettera di Julio Cortázar non è di Julio Cortázar. Ovvero: sull’arte sublime (e necessaria) dell’apocrifo. Rilanciamo con una silloge di poesie dello pseudo-Saint-John Perse
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