“Voglio una letteratura che combatta per i tre diritti inalienabili: libertà, fuga, tradimento”. Stig Dagerman, uno scrittore nel bosco dei paradossi (e di quando Graham Greene gli fregò la moglie)
“Quello che importa è l’energia vitale qui e ora”. Su Göran Tunström, un classico contemporaneo, uno scrittore straordinario. Ovviamente, i tromboni che eleggono il Nobel lo hanno dimenticato
Ezra Pound vs. Boris Pasternak. Una sfida fra titani: chi vincerà?
“Gli artisti vanno dove nessuno vuole guardare”: Johanna Holmström ha scritto il romanzo sui manicomi femminili. L’abbiamo intervistata
Gli archivi del Nobel per la letteratura dimostrano l’idiozia dei giudici svedesi: nel 1968 bocciarono Samuel Beckett perché contro “lo spirito di Nobel”. Su Nabokov, invece, pendeva l’accusa di immoralità…
“Sapevo che Anita Ekberg era caduta in disgrazia e le telefonai senza un motivo preciso, forse solo per sentire la sua voce…”: la diva della “Dolce vita” diventa un romanzo
Totò in Finlandia (ho conosciuto il traduttore). A Oulu non credono a Babbo Natale, che sta a qualche chilometro di distanza, e il buio sembra una porta: bussi e qualcuno ti apre sempre
Ma cosa ci fa Robert Louis Stevenson a Helsinki? Reportage finlandese dalla città gelida dove i tram hanno il passo di un funzionario di partito e gli elfi ti servono la cena
“I miei libri mi disgustano, e riguardo al Nobel… fuggo le celebrazioni, non sopporto i luoghi ufficiali, ne uscirò sconfitto”: le confessioni di Albert Camus
“Indago la solitudine e il disorientamento”: dialogo con Hernan Diaz, il nuovo Cormac McCarthy (influenzato da Buzzati)
L’unica cosa di cui Philip Roth avrebbe bisogno è di essere ridimensionato. Solo Michel Houellebecq ha capito la natura malata del nostro mondo
Carica altro