“Siamo sempre soli, a parare la cera che cola… Eppure siamo ancora qui, trepidanti, aspettando che qualcuno, la notte, facendo gli straordinari, inventi lo straordinario per noi”
“Un cuore in fiamme, la trinità, un poeta sperduto tra le alte vette… Scrivere per un’altra epoca: chi ci ha mai pensato?”. A Gressoney La Trinité, la terra promessa
“Morto già di mille morti”: saggio sulla solitudine di Franz Kafka
“Quando, ogni volta che incontri qualcuno e gli chiedi ‘cosa fai’, e risponde sereno che di mestiere fa l’artista o lo scrittore, e sai già che ti trovi di fronte a un sotto prodotto dell’artista e dello scrittore, e il tuo primo impulso è quello di tirargli a bruciapelo un pugno in faccia”. Solare incenerimento del mondo moderno da parte di un solitario
In onore di Antonin Artaud, il poeta che ha rubato l’ombra alle parole
“Mi sento uno sconfitto, come il principe Bolkonskij di ‘Guerra e pace’. Ero a Belgrado quando Arkan fu ucciso, resto un ribelle con un codice ben preciso”: dialogo con Gian Ruggero Manzoni
Cosa resta della donna carnale e passionale, della dea dalla chioma dorata? Viaggio nella vita di Anita Ekberg, tra Fellini e Álvaro Mutis
“Molti vivono al margine del loro destino”: le lettere (inedite) di Cristina Campo ad Alejandra Pizarnik
“La mia è stata un’infanzia meravigliosa, in essa hanno posto radici gli angeli”: per gli 80 anni di Ferruccio Mazzariol
“Nella rude solitudine dell’arte”: reportage dalla casa-studio di Giancarlo Sangregorio, lo scultore che mutò il Ticino nell’Altaj. In appendice, le sue poesie (e un incontro con Cristina Campo)
“Gli scrittori di oggi non mi attraggono, e mi fa soffrire il vuoto storico: Trump, Putin, Erdogan sono solo metastasi della grandezza di Napoleone”. Dialogo con Roberto Pazzi
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