A 100 anni dalla nascita, Primo Levi in Nuova Zelanda! In questa storia ci sono: una manciata di poesie, un dente di Iguanodonte, l’autografo di Byron, un libro stupefacente scoperto in una bottega di Torino
“Scrivevo poesie concise e sanguinose”: Leggiamo i versi di Primo Levi. Grandi quando scocca l’anatema e balugina il dramma (“E tutti noi seme umano viviamo e moriamo per nulla”)
“Scrivo per vendetta. Ho condannato a morte un comandante tedesco autore di tante stragi, ma la mafia protetta dall’Università non l’ho vinta”: dialogo con Ferdinando Camon
Matteo Fais e Davide Brullo puntano su due scrittori per salvarci dalle atrocità narrative: Sergio Atzeni e Carlo Sgorlon
“In Coleridge c’è tutto: la colpa e il perdono, la meraviglia e la solitudine”. Sulla nuova traduzione della  “Ballata del vecchio marinaio”, tra Primo Levi e i Simpsons
“È morto come è vissuto: in maniera affermativa e vitale”. Sull’opera inafferrabile di Gilles Deleuze (dialogo con Stefano Marchesoni)
Quando Anthony Burgess stroncava (con malizia) Umberto Eco: “leggetelo, saprete tutto sui monasteri italiani del XIV secolo…”
“E la gioia, chi ha rubato la gioia?”: discorso intorno alla poesia di Fabio Pusterla
“Il mondo dei soldi pensa di potersene fregare della letteratura”: dialogo su guerra, critica e poesia con Andrea Cortellessa
“Per vivere dobbiamo subire lo schianto del caos”: dialogo con Roberto Mercadini, il cabalista dell’aggettivo
“La poesia è una sorella incestuosa e pratico il darwinismo della fantasia”: dialogo con Tiziano Scarpa
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