Gauguin è razzista, Quiroga osceno. La società che vuole uccidere i “mostri” è mostruosa
“Lasciateci dissentire. Siamo scrittori e abbiamo bisogno di una cultura che ci lasci spazio per la sperimentazione, per l’assunzione del rischio e persino per gli errori”. Un appello contro il politicamente corretto
“Di un libro non conta la qualità: deve essere politicamente corretto”. Dialogo con Giuseppe Culicchia, traduttore di Bret Easton Ellis (che urla: “Volevo essere sconvolto, ferito dall’arte”)
Politicamente corretto: era già tutto previsto (e studiato) in un libro edito da Feltrinelli nel 1966. “Alla guida della lingua non sarà più la letteratura ma la tecnica”, rileggiamo “Lingua in rivoluzione” di Franco Fochi
“Allora, disprezzatemi!”: tutti scrivono che l’ultimo libro di Bret Easton Ellis fa schifo. Per questo dobbiamo leggerlo
“Io sono il paladino del niente, credo nel controverso, i miei riferimenti sono Dostoevskij e Carver, e forse Houellebecq mi ha copiato…”: Giacomo Mario Ricchitelli discute del suo romanzo con Matteo Fais
Valentino usa i poeti per fare moda. Sono tutti belli, ex modelli, impegnati nel sociale, molto social. Insomma, una pernacchia in faccia alla poesia (e c’è anche Allah in passarella)
Mia Martini, voce di Medusa: ode all’interprete che ha sofferto ogni canzone. Esegesi dei suoi pezzi migliori, “Padre davvero” e “La costruzione di un amore”
Solo un filosofo ci può salvare: elogio di Roger Scruton, il conservatore ambientalista, che difende le identità e l’idea di arte come redenzione. Luigi Iannone ne parla con Matteo Fais
“Potere è cessare di temere la morte”: Gabriele Del Grande ha scritto il “Guerra e pace” dello Stato islamico. Gli ho chiesto di redigere il vocabolario della gloria e dell’orrore
Dove una stretta di mano mandava a quel paese la firma digitale: ciao don Armando! Le sue idee corrono nelle nostre gambe
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