Dante, l’insuperabile. Ecco perché la poesia italiana è una parrocchia periferica zeppa di epigoni
Sia lode a Madama Filologia, ovvero: sul manoscritto di Petrarca e il leggendario incontro tra Pasolini & Pound
Nuovo Vocabolario del Virus: “Patria”. Sacrificare se stessi per il futuro di figli sconosciuti. Anche se abbiamo massacrato tutti i padri siamo tutti padri della patria. E Petrarca è il nostro antidoto
L’ambientalismo secondo Régis Debray: benvenuti all’Internazionale dell’Angoscia. È stato Petrarca a inaugurare l’era faustiana e a prevedere l’allunaggio
“Hanno gli occhi nelle stelle e l’anima nel mare”. Viaggio verso Nord (se non sappiamo pensare in modo poetico, ci rubano lo spirito)
Aiuto! I morti stanno morendo per sempre – e con loro anche noi. Ecco perché durante le feste, felice come una Pasqua, vago per i cimiteri: perché la letteratura nasce come risposta alla morte…
Simon Armitage: “Non basta essere una brava persona e fare il giurato ai premi per diventare Poeta Laureato”
Basta con i poeti rinchiusi nella torre d’avorio, esiliati dalla Storia! I poeti sono i Guerrieri della Bellezza: dialogo con i protagonisti di “Poetry and Discovery” (meglio dei gilet gialli)
La vera colpa della Isoardi? Aver citato Gio Evan per urlare bye bye a Salvini al posto di Eugenio Montale. Più che un mazzo di fiori, regalatele una biblioteca – ben fornita
Nei paesi civili il poeta è un bene nazionale, da noi funziona solo è pazzo o se è defunto. In UK la celebrazione della Prima guerra mondiale affidata a un sonetto di Carol Ann Duffy
“E la gioia, chi ha rubato la gioia?”: discorso intorno alla poesia di Fabio Pusterla
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