“Virtuoso è chi attende la morte ogni giorno, santo è chi la desidera ogni ora”. Il fine del pensiero? Concentrarsi sulla fine. L’editoriale lo scrive Giovanni Climaco
“Il rischio è l’esigenza essenziale dell’anima”: Simone Weil, una con cui bisogna litigare
“Siamo al culmine della storia della follia. Leopardi ci salverà. Forse”. Emanuele Severino in dialogo con Gianni Bonina
Benjamin Fondane, l’uomo che ha scotennato i filosofi
“Tra i filosofi contemporanei che fanno notizia, come Cacciari, Vattimo, Severino, Remo Bodei era forse il meno ripetitivo, il più problematico e, comunque, quello che scriveva di gran lunga meglio”. Un ricordo
“Io non mi lancio nell’invisibile per disprezzare il visibile, trovo più bellezza nel fiato cupo e potente di un orso che si alza in piedi e ti guarda dritto negli occhi che nel migliore dei versi di Yeats, voglio solo respirare e perdere a modo mio”
“La morte è diventata la nostra ossessione”: un “esercizio negativo” (inedito) di Emil Cioran
“Anche nell’atto d’amore c’è violenza… San Francesco e Hitler sono agli antipodi, ma lo sono come lo sono due lottatori sullo stesso terreno”: Bruno Giurato dialoga con Emanuele Severino
“Non può esserci compimento alla vita di un poeta. È da tutto quanto non ha vissuto che gli viene la sua potenza”: Emil Cioran sulla poesia. Un inedito
“Quindi è consigliabile, per i giovani, leggere Spinoza, partire subito dal difficile, perché almeno, così, del facile ci resterà un certo disgusto”: sbuca un inedito di Guido Ceronetti, il maestro estremo