“Mi dispiace di non soffrire di allucinazioni, per intrattenere una conversazione con le voci del mare, per dimenticare uomini e donne”: una lettera di Emil Cioran
“A occhi chiusi, come guerrieri sonnambuli”: ecco perché bisogna leggere assolutamente Roberto Bolaño (è uno che ti salva)
“Ci sarebbe da impazzire… ma possediamo l’eternità”: su Schopenhauer, il filosofo più grande
“È morto come è vissuto: in maniera affermativa e vitale”. Sull’opera inafferrabile di Gilles Deleuze (dialogo con Stefano Marchesoni)
“Il vero fascismo è la società dei consumi”: Pasolini non è di destra, ma non propugna la solita retorica antifascista della Sinistra
“Il nuovo ordine mondiale erotico ci vorrebbe tutti atomi unisex plusgaudenti”: Diego Fusaro dialoga con Matteo Fais della sua ultima opera filosofica
“Nella mia notte interminabile”: il romanzo sulla vita di Emily Dickinson, l’angelo del quotidiano
Lev Šestov o la filosofia del sottosuolo. Dialogo con Luca Orlandini oltre i confini del noto
“Dobbiamo tornare alla grotta, alla pergamena (e Stalin è un ditale)”: riscopriamo Jean Cau, ribelle alla stupidità odierna. Ovviamente impubblicabile
“Se vinci il Nobel arrivi al 6% dell’attenzione che ha una show girl in tivù: ma il poeta non è una valletta, giusto?”: dialogo con Daniel Samoilovich
Si fanno il selfie con Marc Augé, ma il “suo” museo è chiuso. La vicenda del Museo degli Sguardi a Rimini è lo specchio della politica italiana che grida e degrada la cultura
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