“Ogni potere è spregevole”. Paul Valéry, l’anarchico
“Io tendo a dileguarmi”. Paul Valéry alla figlia Agathe
“Ho ritrovato il celeste e il selvaggio”. Catherine Pozzi, la poetessa della notte
Su Paul Valéry, ovvero: discorso contro il monoteismo della ragione e l’estetica da geometra
“Avevo raggiunto le tenebre!”: gita in chiesa con Witold Gombrowicz (e l’anno prossimo preparatevi per il più grande convegno al mondo sul grande scrittore)
Inoue Yasushi ha scritto il libro perfetto, ma nessuno traduce la sua epopea su Gengis Khan, il lupo blu. Lo facciamo noi…
“Il poeta è un uomo pieno di dubbi, che si nutre dell’arte del sospetto, è un tipo scomodo”: dialogo con Rodrigo Arriagada-Zubieta, tra i grandi poeti cileni di oggi
Aiuto! Dobbiamo rifondare i programmi scolastici: basta Ariosto, meglio Emily Dickinson, Antonin Artaud e Houellebecq
Che schifo, l’editoria italiana si dimentica di René Char, il poeta più grande di Francia (lo dice Albert Camus), eppure ci stordiscono con falangi di poeti presunti, mediocri. In risarcimento alla meraviglia, alcuni versi decisivi
“Vuole diventare un grande scrittore? L’importante è non fare figli”. Insieme a Michael Chabon cerchiamo di risolvere il più atavico dei dilemmi
Cormac McCarthy ha copiato da Céline, Hitchcock e Sri Aurobindo. Ma resta il più grande. Dagli Usa uno studio (accuratissimo) sulle fonti dello scrittore de “La strada”
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