“I nostri amici sono degli spettri: la vera vita è nei romanzi di Balzac”. Un articolo di Oscar Wilde
“È un grande uomo, il più glorioso che abbia mai conosciuto”. Oscar Wilde a casa di Walt Whitman (e altre dicerie)
“I veri scrittori scrivono solo per se stessi e io voglio dissiparmi, amare il cibo, il sesso, calpestare continenti e incrociare volti”: una lettera di Arthur Cravan a Oscar Wilde
“Non mi pongo mai la domanda sulla sopravvivenza della mia opera. Non mi riguarda”: Amélie Nothomb, scrittrice sfuggente e implacabile, pubblica un nuovo libro e ne parla con Matteo Fais
Il critico che non salva nessuno (salvo se stesso) e vuole insegnarti come si vive e si legge: saggio contro Alfonso Berardinelli, che sculaccia chi è più grande di lui
Nel nome del padre: così Wilde, Yeats e Joyce hanno seppellito i propri disastrosi genitori
In UK esce la biografia definitiva di Oscar Wilde. Perché il dandy grassoccio ci piace così tanto? Ha capito che la vita è arte e il mondo un teatro, ha avuto il coraggio di sputtanarsi, sapeva che tra palco e patibolo non c’è differenza
“Bosie era una vera vipera, ma è stato un grande poeta… più grande di Wilde”: Silvio Raffo ha tradotto per la prima volta in Italia l’opera di Lord Alfred Douglas, l’amante del sommo Oscar
“Nell’indifferente sepoltura del servizievole mare”: dialogo con Alessandro Ceni (e poesia inedita in allegato)
“Un Geremia dei nostri giorni”: W. H. Auden fu folgorato da Cioran. Ecco la recensione uscita nel 1971 sulla “New York Review of Books”
A 80 anni dalla morte, ci vergogniamo di D’Annunzio. Per leggerlo come si deve bisogna andare in Francia o sfogliare una rivista a Londra
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