“Dovevo guardare mio padre davvero, per la prima volta”. Dialogo con Marta Barone
“Non chiedetemi quando pubblico il mio romanzo, perché non lo pubblicherò. Se vi interessa leggerlo mandatemi un messaggio, passate da me in spiaggia. Se mi siete simpatici ve lo regalo”
Grazie a Paolo Giordano sappiamo che “l’epidemia di coronavirus si candida a essere l’emergenza sanitaria più importante della nostra epoca”. Complimenti. Ora posso tornare a Barbara D’Urso
“Sì, perché un giorno, Kobe, ti sfiderò uno contro uno. Ti faccio un paio di crossover da lasciarti inchiodato lì. Vedrai. Anche se è impossibile, come sfidare un dio a dadi”. In memoria di Bryant, che ha fatto la Monna Lisa sul campo da basket
“Hai vinto la mia vita come fosse un trofeo”. Un racconto di Nicolò Locatelli, “Il cimitero del mio io”
“Semino e innaffio per poi far marcire tutto”. “Il mulino”, un racconto di Nicolò Locatelli
“Ho scritto questo romanzo perché ero stanco di mentire a me stesso”: dialogo con Emanuele Altissimo (e David Foster Wallace sul comodino)
Caino, Abele e l’esplosione della supernova: dialogo con Raffaele Riba, autore di uno dei romanzi più stupefacenti della stagione (scritto in blu)
Premio Strega: è l’ora del piagnisteo. Neri Pozza si scaglia contro Mondadori, ma nessuno si è mai lamentato perché Usain Bolt vinceva sempre. Il problema, come sempre, è estetico. I libri belli li pubblicano i piccoli editori. Che non sono rappresentati
“Dopo una puntura di Voltaren ho capito che avrei potuto fare il cantante. In effetti, sono come Ian Curtis, ma vorrei tanto essere Thomas Mann”: intervista folle a Nicolò Locatelli, voce e verbo dei Se Naoko
Tutti i segreti dei miei atti osceni. Ma ora scrivo di fedeltà. Dialogo con Marco Missiroli
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