Nel genetliaco della tua ombra. Roberto Floreani in memoria di Paul Celan
Dopo aver visto l’orrore, ti costruirò una casa al di là della Storia: l’epistolario tra Veronica Tomassini e Davide Brullo
I consigli di Rainer Maria Rilke: leggete il diario di Leonora Christina Ulfeldt, la figlia del re che passò dalle stelle alla cella, dalla corte al porcile, certa che “il carcere conduce al cielo”
“Gli scrittori di oggi non mi attraggono, e mi fa soffrire il vuoto storico: Trump, Putin, Erdogan sono solo metastasi della grandezza di Napoleone”. Dialogo con Roberto Pazzi
Incenerire il mondo con la disciplina. Elogio della cenere e della quaresima, la quarantena dal mondo, l’addestramento dell’anima (con le parole di Thomas S. Eliot e di Robert Walser)
“Il vero amore non lascia tracce”: Giulia si tatua i Beatles sul corpo e conosce la vertigine. Le regaliamo Leonard Cohen
“La pratica della poesia non è mai tanto auspicabile come nei periodi di eccesso del principio egoistico e calcolatore”: sia lode a Shelley (e al suo principesco traduttore)
“Restai a guardarlo per ore”: Pierre Bonnard a Londra, tra interiorità, siepe leopardiana e Adamo ed Eva in cortile
Borges con la pinta di birra scozzese che sogna Alessandro Magno
W.H. Auden s’inventa l’Eden: clima britannico, lingua italiana, cibo francese, nuoto e molti labirinti (intanto in UK stroncano il romanzo europeista)
“Salvini mi sta simpatico, per questo i lettori mi insultano e non mi leggono: ma i miei libri che colpa ne hanno? Forse dovrei chiamarmi Marxino Consiglio detto ‘Che’…”. Francesco Consiglio riflette sulle tribolazioni degli scrittori non allineati a sinistra
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