Era già tutto previsto, che ovvietà! Ecco come ho fatto, tre mesi fa, fuori dai giri e dai troni, a prevedere la fatal Cinquina del Premio Strega… (In allegato: ribadisco la mia personale cinquina)
Matteo Fais: “Ve lo racconto io chi sono quelli di Altaforte: dei democratici del c@@@@”; Davide Brullo: “Il problema sono le Edizioni Anfora, che condannano a morte gli autori, e chi si sveglia dal torpore dicendo che Pound è ‘sopravvalutato’”
Le più brutte scene di sesso della letteratura contemporanea… In UK spopola il “Bad Sex Award” (lo ha vinto anche De Luca), da noi c’è il “glande” di Missiroli (ha fatto scuola) e “la pelle ancora incrostata di sale” della Gamberale
Il Comune impone all’organizzatore gli autori da invitare: Missiroli, Recalcati, Marzano, Carofiglio… E tutti gli altri? Esclusi. Ecco come si fa a vendere tanto e a vincere il Premio Strega. Esempi di stalinismo culturale
Per salvare la letteratura italiana bisogna fare come Mina, andare in quarantena. Pubblichiamo solo i “classici”: gli scrittori di oggi sono incapaci di toccare le vette di Nabokov e di Thomas Mann e noi non abbiamo tempo da perdere con la mediocrità
I premi non devono premiare l’ovvio, altrimenti sono degli happy hour. E gli scrittori devono scrivere per lupi e rospi. Modeste proposte per un risanamento editoriale
“Dopo una puntura di Voltaren ho capito che avrei potuto fare il cantante. In effetti, sono come Ian Curtis, ma vorrei tanto essere Thomas Mann”: intervista folle a Nicolò Locatelli, voce e verbo dei Se Naoko
Tutti i segreti dei miei atti osceni. Ma ora scrivo di fedeltà. Dialogo con Marco Missiroli