Il nostro bisogno di liturgia, santo esorcismo (e sia onorata Cristina Campo)
Samuel Beckett va letto come un mistico. Ovvero: sull’arte della scrittura come preghiera incessante
Il prete è balbuziente e i fedeli lo vogliono detronizzare. Ma è proprio quello il segno! Da Mosè a San Paolo (uno scrittore geniale), Dio si fa rappresentare dagli irrappresentabili
A proposito di Festival di Sanremo… Pasquale Panella, quello di “trottolino amoroso” e del sodalizio mistico con Battisti, mi piace, mi svena, mi rende indecente
La più bella mostra dell’anno è questa! Camillo Langone ha ricondotto gli artisti a Dio. Ora bisogna trovare i vescovi…
Michel Houellebecq, uno Spengler ottimista in cerca di una via di scampo per l’Occidente
Il cristianesimo è tutta una questione di cibo, è una dieta radicale: ma cosa c’entra il romanzo guerresco e lirico di “Lawrence d’Arabia” con la sapienza divina?
Leggere la storia di Elia per capire il genio narrativo di Saul Bellow (e da dove arriva Melville). Ovvero, la vita è un deserto e noi ci lamentiamo sempre
Le masse vogliono riempirsi lo stomaco e avere un re a cui obbedire ciecamente. Ma Gesù – che rompe i rapporti con il potere e con il denaro – preferisce la via della montagna, che angusta tenerezza
Non siamo una massa di pecoroni, ma pecore che desiderano farsi macellare per il bene altrui. La Legge rende schiavi: l’unica legge è riconoscere se stessi
Voi avete la natura dell’albero o la screziata avventatezza dei rapaci? Per Dio il paradosso è legge
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