Gli antichi non raccontavano favole. Parte seconda: Omero a Ḫattuša
Gli antichi non raccontavano favole. Il mito di Troia e il sito di Hisarlık
“Eppure, la vita può ancora essere incredibilmente bella…”. Su Rachel Bespaloff, la pensatrice omerica
L’Iliade a ritroso, lascito di carenza universale : una lettera a Isabella Bignozzi su «Cantami o diva degli eroi le ombre»
“La violenza schiaccia chi la tocca”. Simone Weil e Rachel Bespaloff leggono l’Iliade
La Memoria e la Grazia: su Simone Weil e Cristina Campo
“I classici greci e latini sopravvivono comunque, sono e restano le sentinelle dell’Occidente”. Dialogo con Maria Grazia Ciani: ha tradotto Iliade e Odissea, ha dato nuova vita a Penelope
Su Paul Valéry, ovvero: discorso contro il monoteismo della ragione e l’estetica da geometra
“Grazie a lui i falliti diventano angeli dannati di proporzioni mitiche”: dialogo intorno a Denis Johnson con la sua traduttrice, Silvia Pareschi
Anite di Tegea: una grande poetessa con le palle, l’Omero donna che non scriveva di cose tenere e delicate, ma di morenti, militari caduti, suicidi e cani da corsa, risorge dall’antichità
Che fine hanno fatto gli antichi dèi? In realtà, non ne sentiamo la mancanza… Riflessioni sull’idolatria a partire dal libro di Alessandro Vanoli
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