“Lui è incline alla megalomania, io alla malinconia”. Fitzgerald e Hemingway: un’amicizia tormentata
Prendere pipistrelli per cappelli: le opere di Hemingway sono piene di errori. Gli accademici armano il bisturi, ma il refuso è segno di vitalità!
Sia lode ora a Erskine Caldwell, il bastardo della letteratura americana che nessuno vuole più pubblicare
Sbuca l’ennesima amante di Hemingway. Storia di Leopoldina, la prostituta cubana che ispirò gli ultimi anni del caro, vecchio Ernest. Ovvero: vizi e virtù dell’eccesso biografico
La letteratura come tauromachia, ovvero: elogio di Jean Cau (nell’arena è meglio di Hemingway)
Il pallonetto/ Discorso sull’assenza del Re. Ovvero, senza Cristiano Ronaldo la Juventus gioca meglio. È davvero così? Ricordatevi il Francis Macomber di Hemingway
Storia di un’ossessione. Dialogo con Tim Youd, l’artista che ricopia i 100 romanzi più grandi, nel luogo dove furono scritti, con la macchina da scrivere. Dopo Hemingway e Faulkner, ha riscritto Cormac McCarthy (e vuole portare Virginia Woolf alle Ebridi)
“Siamo tutti figli di Sherwood Anderson”. Compie 100 anni “Winesburg, Ohio”, il libro più influente della letteratura americana moderna. A lui si sono ispirati Faulkner, Hemingway, Dos Passos (e pure Pavese)
“Conosco tutti i Cristi appesi nei musei; ma Tu cammini, Signore, questa sera, i passi miei”: la “Pasqua a New York” di Blaise Cendrars
“L’ago di una flebo infilzato nel braccio dilapida i sogni”. Su Pangea inaugura “Mirabilia Dei”, il romanzo della psichiatria e della redenzione scritto da Giorgio Anelli
“Sono ossessionato dalle donne disinibite e autoritarie. E comunque, chi parla di libri è il sacerdote di una religione morente”: dialogo con Fabio Orrico
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