“Non mi piaceva, lo detestavo…”. Ceronetti vs. Pasolini
Contaminarsi col sacro leggendo l’epistolario assoluto tra Ceronetti e Quinzio
Guido Ceronetti, “il re della giungla”. Dialogo con Alberto Castaldini
“Rifugio di un Dio infuriato”. Le poesie di Georg Trakl tradotte da Guido Ceronetti, pugnalata di morfina nel disastro
“Un bagliore attorno all’angolo destro della bocca”. Paul Celan e il salto a capofitto nel Salmo 16
“Perduto nell’incanto, io fantasticherò, che vengano le Ombre”: una poesia di Kavafis, 4 versioni
“È un distruttore formidabile di stupidità”: quando Guido Ceronetti tradusse il “Viaggio” di Céline in versi (completiamo l’opera?). Un pensiero ad Alex Alexis, che si tuffò nel linguaggio di Louis-Ferdinand prima di tutti, fu a Fiume con D’Annunzio e morì misero e solo
“Senza il cristianesimo sei un mollusco, papa Francesco è aria fritta, Van Gogh è un Messia, Pasolini lo detesto”: Guido Ceronetti come non l’avete mai sentito
Rileggiamo Guido Ceronetti per capire che D’Annunzio con Trieste non c’entra nulla (piuttosto, sono due le statue che la città merita: per Slataper e Cergoly)
“Quindi è consigliabile, per i giovani, leggere Spinoza, partire subito dal difficile, perché almeno, così, del facile ci resterà un certo disgusto”: sbuca un inedito di Guido Ceronetti, il maestro estremo
“Tutto il mondo è in un metro quadro”. 50 anni senza Giovanni Comisso: tour nel suo “Veneto felice” (prendete appunti!)
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