“Ho ballato la Vita”. In onore di Kazuo Ohno
“I bambini sono interessati alle questioni eterne”. Istruzioni per scrivere favole. Con regalo natalizio
Sergio Zavoli dettava al telefono le interviste – perfino le virgole –, pareva statuario ma sapeva commuovere. Il suo libro più bello attacca così: “Dalle mie parti un conto è crescere, un altro è venir su…”. Un ricordo
“Era pazzo, perfezionista, antipatico, aveva molte donne e non si allineò alle mode letterarie del momento”. Elogio di Giorgio Saviane, grande dimenticato
“E gridarono sopra il crepitare delle fiamme la benedizione”. Lion Feuchtwanger, Giuseppe Flavio e la prima testimonianza storica sulla vita di Gesù
Piero Meldini, l’alchimista della letteratura italiana. Troppo raffinato e austero per questo mondo editoriale. Leggete “L’avvocata delle vertigini”, un esordio magnetico
“Ciò che ti smarrisce orienta verso Dio”. Altro che testo sul celibato dei preti… Ecco una sfilza di autentici apocrifi di Benedetto XVI
“Io non voglio la vita. Voglio vincere la vita. La mia parola è No”. Pär Lagerkvist, poeta e ribelle
Penso a una milizia di amanuensi. Alcuni concetti imperdonabili: abolire l’autore, che alimenta il sistema del narcisismo editoriale, per lasciare spazio alla poesia. I libri nei luoghi del dolore. Ritradurre la tradizione. Sporcarsi. Dilapidarsi
La morte di Sergio Claudio Perroni è uno schianto che sottolinea la mia odiosa inadeguatezza. Una memoria e un tributo
“Ho vissuto innumerevoli epoche, forse è la fine dei tempi. Nell’attesa, faccio esercizi di flessione”: per i 25 anni dalla morte di Eugène Ionesco (e chi se lo fila più?)
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