“Solo vive chi vede l’Angelo”. Giuseppe Ungaretti, scrittore dello straordinario. (Intorno a un libro magnifico e perduto)
“Poiché ogni cosa vivente è Sacra!”: William Blake e Giuseppe Ungaretti nell’aldilà della poesia
Considerazione impopolare: Ungaretti non è più nostro contemporaneo. Ma non ditelo a scuola, tanto tutti si fermano alle poesie in trincea
La traccia su Ungaretti agli esami dimostra che lo Stato ritiene inutile la poesia. Ma non potrebbero far scrivere una poesia agli studenti? Figuriamoci, li vogliono carini, coccolosi, servi. Rilancio con Yves Bonnefoy, a tre anni dalla morte
“Chi di noi alla domanda se avesse preferito vivere nella Pietroburgo di Stalin o nella Roma di Mussolini, sceglierebbe la prima?”. Dialogo con Giampiero Mughini intorno a Interlandi, il giornalista imperdonabile
“Il poeta è la cattiva coscienza della sua epoca”: il discorso al Nobel di Saint-John Perse è un capolavoro etico, che ribadisce la necessità della poesia (e della scienza) in un tempo oscuro
Il più grande poeta inglese di sempre? Petrarca… (lo dicono in UK). Da Shakespeare a Mandel’stam, abbiamo insegnato al mondo occidentale a dire l’amare. Dobbiamo esserne fieri
“Sono toscano come l’Ezra Pound dei ‘Pisani’ e come Osip Mandel’štam che amava Dante”: sulla poesia di Paolo Fabrizio Iacuzzi
Saint-John Perse, il poeta che ha preso a cazzotti Hitler e ha inventato l’Europa (e che nessuno pubblica come si deve)
“È difficile, un lungo amore, deporlo all’istante”: Alessandro Fo traduttore di Catullo. Dialogo intorno a un’impresa culturale straordinaria
Paolo Cognetti mi scrive, un poco offeso, di lasciarlo stare. Ma io ho le narici lordate di stelle, non arretro di fronte a nulla e ricordo che la letteratura è duello. Uno scambio di lettere
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