“Seguendo l’azzurro lamento della sera”: la poesia di Georg Trakl
“Com’è lungo e difficile morire da solo, da sola. Possibile che proprio a noi, inseparabili, tocchi questo destino?”. L’ultima lettera di Nadja a Osip Mandel’štam
“Dove vive la fiaba”. Walter Benjamin, il bambino eterno e una collezione di libri formidabili
“Perché non si compie una volta qualcosa di insolito, fosse pure soltanto tagliare il filo al venditore di palloni?”. Ricopriamo Georg Heym, lo scrittore ribelle che morì nel ghiaccio
“Io, figlia prediletta del dolore”. Alejandra Pizarnik: la leggi e ti sanguinano le mani
La guerra è un gioco. La strategia di Guy Debord e l’arte di Yasunari Kawabata
“Amo il Suo viso e non posso più sopportare che non sia in pace”. Escono le lettere di Alejandra Pizarnik, meravigliose. Mancano solo quelle di Cristina Campo…
Il poeta che fu selvatico e astrale, che fu Dante e Acropoli: intorno all’Osip Mandel’štam di Gario Zappi, un’impresa lirica vertiginosa
“Troverò la pietra che rende l’uomo illuso d’eternità”: Danni Antonello sapeva che la scrittura è un fuoco nel gorgo dell’ingrato. Un ricordo
“Il grande poeta solitario, questa specie di diamante”: Armand Robin scrive di Boris Pasternak, l’artista che resiste alle minacce del potere
“Amate il vostro essere più di voi stessi”: ecco perché Osip Mandel’štam è il poeta fondamentale. Dialogo con Gianfranco Lauretano
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