“Per conquistare il cielo”. La poetica dello sciamano. (Qualcosa, ancora, su GRM)
“Il rito del consumo è la superstizione più nefasta”. Dialogo con Gian Ruggero Manzoni, lo sciamano del Delta del Po
“Siamo tutti figli di Caino… io racconto il regno del male”. Dialogo infame con Gian Ruggero Manzoni
“Mi batterò il petto a sangue… è un giuramento”. Gian Ruggero Manzoni e la lotta contro Isaia
“Siamo cavie, miseri sorci e la Bibbia ti ammazza”. Dialogo con Gian Ruggero Manzoni
“Amo ancora l’alba...”. Per vincere la morte, leggo Varlam Salamov
Regola e deserto. Catabasi nella poesia di Gian Ruggero Manzoni
Nuovo Vocabolario del Virus: “Vecchio”. Accatastati nei ricoveri, i vecchi muoiono. Mi sono legato ai polsi un versetto del Levitico per prendermi cura dei miei nonni. In ogni caso, leggete Gian Ruggero Manzoni, è meglio di Seneca!
Penso a una milizia di amanuensi. Alcuni concetti imperdonabili: abolire l’autore, che alimenta il sistema del narcisismo editoriale, per lasciare spazio alla poesia. I libri nei luoghi del dolore. Ritradurre la tradizione. Sporcarsi. Dilapidarsi
“Disumano è che il medico divenga l’assassino del paziente”: Gian Ruggero Manzoni su eutanasia e misure palliative
“Oggi i veri poeti si muovono alla luce delle fiaccole nel ventre della terra e baciano i loro martiri”: pellegrinaggio nell’ultimo libro di Gian Ruggero Manzoni
Pagina 1 di 2