“Di me non rimane né traccia né impronta, né forma né memoria”. Gita sulla transiberiana del cuore
Di padre in figlio: Andrej Tarkovskij e Daniel Day-Lewis
“Molti vivono al margine del loro destino”: le lettere (inedite) di Cristina Campo ad Alejandra Pizarnik
“A me interessa il Kurtz di Conrad, capace di vivere nel delirio di onnipotenza per poi dire, sul letto di morte, ‘l’orrore, l’orrore’”. Giuseppe Culicchia dialoga con Matteo Fais intorno al suo ultimo, tenebroso romanzo
“Da qui ti chiamo Definitiva e me ne copro il cranio”: l’epistolario estremo di Veronica Tomassini e Davide Brullo
Mia Martini, voce di Medusa: ode all’interprete che ha sofferto ogni canzone. Esegesi dei suoi pezzi migliori, “Padre davvero” e “La costruzione di un amore”
“Vado avanti per la mia strada”: Manuel Bortuzzo è l’eroe di questa Italia martoriata (mentre i due che gli hanno sparato ne rappresentano gli aspetti più disgustosi). E la tivù specula sul dolore…
Quando il mondo, che è così bello, fa schifo: ora per ora, la storia di “Alfredino”, perduto in un pozzo. “È stata la registrazione di una sconfitta, sessanta ore di lotta invano…”
“La poesia non muore ad Auschwitz, la poesia vince, è potente, è una delle voci indelebili dell’animo umano”: dialogo con Antonia Arslan, la scrittrice che trova le luci nell’oscurità
“Sono toscano come l’Ezra Pound dei ‘Pisani’ e come Osip Mandel’štam che amava Dante”: sulla poesia di Paolo Fabrizio Iacuzzi
“Per lei la natura è una casa popolata di spettri”: Silvio Raffo racconta “La bella di Amherst”, l’opera teatrale di William Luce sulla vita di Emily Dickinson
Pagina 1 di 3