Eliot il legislatore. Eliot l’elitario. Eliot il Difensore della Fede. Eliot il sostenitore dell’establishment. Eliot l’editore. Eliot il presuntuoso intellettuale. Ecco perché Eliot resta un enigma ed è il poeta più grande
“Dopo di lui, non c’è nessuno da amare nella poesia”. William Carlos Williams, il capolavoro dimenticato e Pound con le tette al vento
“Ricordati del mio dolore”. La poesia è sempre un atto di riconoscenza. Una lettera di Giorgio Anelli
“Ogni minuto esplode nella stanza in fiamme”. L’editoriale lo scrivono i poeti: Delmore Schwartz, “Calmi passeggiamo in questo giorno di aprile”
Sweeney, il re d’Irlanda che divenne “pazzo luminoso”, vagò per i boschi e ha ossessionato Eliot e Heaney
“Io porto con me la mia oscurità”. Riscopriamo Peter Russell, l’ultimo dei classici moderni. Amico di Pound, traduttore di Mandel’stam, ha vissuto in Toscana. Un ricordo di Danilo Breschi
Robinson Jeffers, l’ultimo epico, il poeta preferito da Bukowski e da Andrea Pazienza
Elisabetta Fadini: “Siamo come le tragedie, alterniamo eroismo e disagio, nell’empietà troviamo riscatto… siamo labirinti e spirali”
Delmore Schwartz, il poeta impubblicabile che ha lottato contro gli angeli
Solo un filosofo ci può salvare: elogio di Roger Scruton, il conservatore ambientalista, che difende le identità e l’idea di arte come redenzione. Luigi Iannone ne parla con Matteo Fais
“Sono sempre stato fuori dai giochi”. Muore Piero Sanavio: andò a trovare Pound al manicomio criminale (e gli diede dell’idiota politico). Pubblichiamo le sue interviste
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