“Una marea buia di esseri umani scorreva per le strade della città”. 1832: il colera a Parigi. Il racconto di Heinrich Heine
Siamo animali muti che cercano un corpo, un contatto… Il romanzo di Katherine Anne Porter contro il distanziamento sociale (ovvero: una grande scrittrice da rileggere)
“Chi sopravvivrà all’epidemia, riuscirà a sopravvivere alla fine dei rapporti civili? Avrà qualcosa in cui credere?”. Le quattro verità sulla peste, tra il Trionfo della Morte e Ingmar Bergman
Il virus ha mostrato la nostra piccolezza. Non ci resta che affidarci alla Montagna, simbolo potente di ascensione. E alla parola del poeta
Altro che retorica della solidarietà: il virus ha spalancato abissi di vuoto e di separazione. Almeno, esistono le montagne, promessa di innocenza… L’editoriale di Donatella Bisutti
Stanley, il babbo di Boris Johnson, ha previsto la pandemia in un romanzo del 1982. Non proprio un capolavoro… (L’amore si fa sempre su un letto a baldacchino in ottone comprato a Parigi)
Nuovo Vocabolario del Virus: “Immunità”. Vogliamo essere tutti immuni, cioè immortali, forse vampiri (e di certo, non pagare le tasse). Stato-antidoto; discriminazione dei vecchi; Borges & Dostoevskij
Il sacro contagio. La mascherina dovrebbe proteggerci dal “castigo”, i bollettini medici, sciorinati con periodicità liturgica, sono diventati il nuovo vangelo, il Presidente del Consiglio è più audace di Lutero
Nuovo Vocabolario del Virus: “delazione”, “responsabilità”. A chi fa l’elogio del delatore occorre leggere Vasilij Grossman. La poesia rende le nostre case stelle comete
Il vocabolario del virus. Le città sono “spettrali”, la situazione è “surreale”, ognuno “deve fare la propria parte”. Ecco come gli slogan diventano mistica